Quando Venezia suona jazz e ti chiama per nome

Jeff Pevar alla chitarra e Inger Nova Jorgensen alla voce si esibiscono al Ristorante Al Colombo a Venezia, in una serata informale. Al Di Meola tra il pubblico.

Diciamo la verità: non mi aspettavo nulla. Era una domenica sera come tante, almeno all’inizio. Venezia si preparava al tramonto con la sua solita aria da diva rilassata. Io mi sono fermata per un aperitivo, al Ristorante Al Colombo, nella corte raccolta del Teatro, dove la musica, anche quella jazz, spesso scivola tra i tavoli come un profumo buono. Poi, accade qualcosa di veramente unico per chi è appassionato di musica.

Jeff Pevar, sì, proprio lui – il chitarrista che ha suonato con Ray Charles e Crosby Stills & Nash (cioè, wow) – prende la chitarra e inizia a suonare. Così. Come se stesse parlando con le mura del teatro e con il cielo. Accanto a lui, Inger Nova Jorgensen, sua moglie, canta con quella voce che sembra seta – e intanto sorride con un’eleganza che io posso solo provare a copiare. Mentre penso che più bello di così non può diventare… si alza Al Di Meola. Esatto. AL. DI. MEOLA. Lo sguardo è rapito, il passo lento, l’aria da leggenda che entra in scena senza preavviso. Non si conoscono. Non ancora. Ma basta uno scambio, una stretta di mano, qualche parola. Ed è subito intesa.

Io, nel frattempo, sono lì con gli occhi grandi e il cuore che batte. Mi avvicino. Giornalista educata. A proposito, proprio qui, qualche mese fa, abbiamo presentato la guida Cambia el Bicer di Claudio Nobbio e Manuele Medoro, accompagnata da un centinaio di mie fotografie in bianco e nero dedicate a Venezia. È stato un modo per raccontare la città che amo, con lenti diverse: quella dell’obiettivo e quella del cuore.

Sorriso discreto. “Excuse me, may I take a picture?”. Jeff e Inger sorridono. Tutto perfetto. E poi, lui. Al Di Meola. Mi guarda. Io occhiali da topo di biblioteca e capelli nascosti da un flatbill. Mi studia un secondo. Se ne va. Poi torna indietro e mi chiede: “Ma sei come Oriana Fallaci?” (io, dentro, chiaramente vado in tilt). Faccio un sorriso, quasi per schermarmi dall’emozione, e rispondo: “More.” Ma non perché mi senta più di lei — anzi. Oriana Fallaci è stata una donna forte, scomoda, libera. Ha fatto domande senza mai abbassare lo sguardo. Ha scritto con rabbia, amore e verità. Se anche solo per un attimo quello sguardo, quella voce, quella presenza sono arrivate fino a me, allora sorrido ancora. E taccio. Perché certi momenti si spiegano solo vivendoli. E io, c’ero.

Titolo: Cambia el Bicer! Venezia per caso – Piccola guida insolita

Autori: Claudio Nobbio e Manuele Medoro

Fotografie: Federica Repetto

Disponibile su Amazon: https://amzn.eu/d/50q0sw6

ISBN: 9798322617204 – Pagine: 230 – Formato: 12.7 x 1.32 x 20.32 cm

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