Entrata per caso, uscita in loop. Grazie, Veronika

L’idea è semplice: aspettare il vaporetto e nel frattempo rispondere a due messaggi, magari cercare un caffè decente e tenere d’occhio le calli per non inciampare con lo zainetto rosso (che oggi è particolarmente ingombrante, ma pare che lui non se ne renda conto).

Poi però succede che ti trovi alle Zattere, una di quelle zone dove le mostre sbucano ovunque come i fiori in primavera, e pensi: “Ok, solo un’occhiata. Cinque minuti. Dieci al massimo, giuro.”

E invece… noto Perpetuo. Una chiesa. È la Chiesa di Santa Maria della Visitazione. Una porta aperta. Un nome misterioso e la firma di Veronika Psotková. Entro. Dentro, il tempo cambia passo. È come se qualcuno avesse premuto “pausa” sul telecomando dell’universo. Sopra di me – o intorno, o forse dentro – ci sono figure fatte di fili metallici. Umane, fluttuanti, leggere come pensieri che non hai ancora deciso se dire ad alta voce. Stanno lì, sospese in un movimento che sembra continuo ma non va da nessuna parte. Un’ascensione? Una caduta? O solo la domenica mattina trasformata in scultura?

L’artista dice:

Entrando nell’installazione si chiude il cerchio con la propria presenza e si diventa parte di un loop infinito

E io, con lo zainetto rosso che mi tira una spalla e il mio iPhone giurassico che sta andando in “memoria piena”, mi sento esattamente così: parte del loop. È arte fatta di vuoto, ma densa di tutto, collocata in un’unica navata centrale. Corpi metallici, connessioni che si sfaldano, solitudini condivise in streaming. Un cortocircuito perfetto tra sacro e contemporaneo, dentro una chiesa che sembra saperla lunga sulla vita e sulle pause.

E così, mentre il vaporetto va via senza di me (per la terza volta), capisco che non era affatto tempo perso. Era tempo ritrovato. Tutto questo perché lo racconto? Perché la prossima volta che cammini tra una fermata e l’altra, tra un caffè e un messaggio in sospeso, entra. Guarda. Respira. Venezia è piena di suggestioni. Basta avere cinque minuti e uno zainetto rosso. C’è tempo fino al 23 novembre.

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