Il Rinascimento a Venezia ha visto la città emergere come un importante centro artistico e mercantile, grazie alla sua posizione strategica sulle rotte commerciali internazionali. Attualmente, si tiene un’affascinante esposizione intitolata “Rinascimento in bianco e nero: L’arte dell’incisione a Venezia (1494-1615)” presso il prestigioso Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, fino al 3 giugno.
L’evento fa parte di una mostra più ampia che si svolge contemporaneamente al Museo Civico di Bassano del Grappa (fino al 23 giugno), celebrando le “felicissime linee nere” dell’incisione elogiate da Erasmo da Rotterdam. A Ca’ Rezzonico, i visitatori potranno ammirare opere straordinarie che includono la celebre “Veduta di Venezia” di Jacopo de’ Barbari del 1500 e il misterioso romanzo “Hypnerotomachia Poliphili”, pubblicato nel 1499 da Aldo Manuzio.
L’esposizione evidenzia anche l’influenza delle opere di Albrecht Dürer nella storia dell’incisione italiana, con pezzi notevoli come “Adamo ed Eva” del 1504. Tra le opere di altri artisti di spicco vi sono quelle di Giulio Campagnola e Marcantonio Raimondi, che hanno contribuito a definire il panorama artistico del XVI secolo. Curata da Giovanni Maria Fara e David Landau, la mostra presenta oltre 180 capolavori grafici provenienti da varie collezioni prestigiose. Una selezione significativa di opere è stata restaurata grazie al sostegno finanziario di Save Venice, Inc. e The Versailles Foundation, Inc., per la sede di Bassano del Grappa, e di Mary Ellen Oldenburg, per la sede di Venezia, consentendo ai visitatori di ammirare queste opere in tutto il loro splendore.
Questa mostra rappresenta il culmine di un progetto volto a valorizzare il patrimonio grafico dei due musei, offrendo al pubblico un’esperienza culturale unica e coinvolgente.







Grazie per il tuo supporto!
Scopri di più da VeniceFineArt
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.