Venezia, Torcello tra miti e leggende

Torcello, è tra le isole isole più misteriose della laguna di Venezia. Suggestivo il ponte del diavolo, surreali le passeggiate a pelo d'acqua lungo i suoi canali, strepitose le ville con immensi ettari di giardino. Torcello è uno straordinario mondo che si rivela al nostro passaggio.

Torcello è isola antica, fondata ancor prima della nostra Venezia. Rifugio per la popolazione romana della ricca Altino, è stata uno tra i centri marittimi e commerciali più importanti della laguna. L’altro giorno, seppur titubante, ho deciso di tornare a perdermi in quest’isola, così magica e surreale, e che ho rivissuto in tutto il suo splendore.

I turisti che ho incontrato erano davvero pochi, ad essere sincera si potevano contare sulle delle dita di una mano. E’ il caso di dirlo. Al primo posto, tra le città che più di tutte risentono della crisi da Covid-19, c’è Venezia. Simbolo del turismo Made in Italy e tra le mete più ambite a livello globale. Devo ammettere, tuttavia, che è stato piacevole essere avvolti dal suo fascino, perdersi per scoprire nuovi percorsi e apprezzarla proprio come quando venivo qui a scavare durante il corso di archeologia subacquea con il prof. Luigi Fozzati. Circondata dall’acqua e dal silenzio, Torcello si raggiunge con mezzi pubblici e privati. Anche se è più divertente andarci in barchino.

Ho rivisto, di recente, una foto molto bella del ponte del diavolo a Palazzo Grassi, in occasione dell’ esposizione fotografica dedicata a Cartier Bresson. Mi riferisco alla gondola che sembra scivolare lungo il canale e lentamente si avvicina al ponte del diavolo. Un delizioso ponticello in mattoni e pietra locale, con un arco leggermente ribassato e senza il parapetto. Sono tantissime le leggende che si raccontano su quest’isola ma anche su questo ponte solitario, come quella di due innamorati, di un diavolo costretto a trasformarsi in gatto e di una strega.

Provate a perdervi anche se verrete in visita a Torcello. Scattate una foto mentre state attraversando il ponte. Poco dopo sarete circondati da terra e acqua e noterete tante piccole isole, collegate tra loro da ponticelli di legno. Immergetevi nella natura, tra piante della lagun e olivi, andate alla scoperta delle così numerose ville, in lontananza puoi scorgere i loro eleganti giardini con magnifici parchi.

La dimensione onirica di quest’isola ha dell’incredibile tanto da aver ispirato Ernest Hemingway nella stesura del suo “Al di là dl fiume e tra gli alberi”. Girovagando mi ritrovo dietro la chiesa di Santa Fosca, mentre la cattedrale, con la sua iscrizione che risale al 639, si erge nel cielo. E stanca da questa felice gita, che è durata forse troppo poco, mi siedo su quel trono che la storia ricorda essere stato di Attila.

2 Replies to “Venezia, Torcello tra miti e leggende”

    1. Magari mi piacerebbe molto ma non ho il posto barca, nel frattempo navigo in laguna con amici 😊

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